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Il sindacato degli insegnati di Chicago ancora in lotta

CHICAGO, IL - SEPTEMBER 15: Striking Chicago teachers and their supporters attend a rally at Union Park September 15, 2012 in Chicago, Illinois. An estimated 25,000 people gathered in the park in a show of solidarity as negotiations on a labor contract continue. Yesterday Chicago Teachers Union President Karen Lewis reported the "framework" for an agreement has been reached and union delegates are expected to decide tomorrow if they should end the strike. More than 26,000 teachers and support staff walked off of their jobs on September 10 after the union failed to reach an agreement with the city on compensation, benefits and job security. With about 350,000 students, the Chicago school district is the third largest in the United States. (Photo by Scott Olson/Getty Images)

Sono ormai 15 anni che negli Stati Uniti si susseguono attacchi a studenti e docenti, mascherati da  riforme della scuola. Attraverso leggi e programmi, iniziati dai repubblicani e continuati con i democratici, i fondi erogati dal governo federale e le valutazioni degli insegnanti vengono strettamente legati all’andamento di test standardizzati a cui sono sottoposti gli studenti.

Il programma di Obama “Race to the Top” ha raddoppiato questi test che demagogicamente dovrebbero migliorare la qualità dell’istruzione, mentre in realtà sono funzionali al processo di privatizzazione delle scuole.

Infatti, solo nel 2013, il sindaco democratico di Chicago li ha utilizzati per chiudere 48 scuole consentendo in tal modo il proliferare delle charter school, scuole private sovvenzionate con fondi pubblici, molte delle quali sono a scopo di lucro e che raramente hanno prestazioni migliori rispetto alle scuole pubbliche.  Nello stesso tempo il governatore repubblicano dell’Illinois ha tagliato i finanziamenti alle scuole pubbliche di Chicago (CPS).

Tutto ciò non dipende tanto dalle necessità di bilancio, visto che l’Illinois eroga centinaia di milioni di dollari alle grosse compagnie sotto forma di sussidi, quanto piuttosto al desiderio dei capitalisti di mettere le mani sul business dell’istruzione. Alcuni modelli stimano che la privatizzazione delle sole CPS possa generare profitti per 500 milioni di dollari.

Gli insegnanti di Chicago e la CTU, il loro sindacato legato all’AFL, si battono da anni contro tutto questo. Nel 2013 con un grande sciopero, mentre nel 2015  molti insegnanti hanno rifiutato di somministrare i test standardizzati.

Il 1 aprile scorso, la CTU ha proclamato una giornata di sciopero, sostenuto dal 73% dei genitori. Alla mobilitazione hanno aderito decine di altre organizzazioni, come la Fight for $15 (un movimento per il salario minimo) che ha organizzato lo sciopero in parecchi fast food.

Solo con la lotta si possono fermare gli attacchi all’educazione.

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