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Messico: Politecnico di nuovo in lotta!

13254502_1720575211529557_6987467856740600301_nUn nuovo movimento di protesta è iniziato, in maniera esplosiva, presso il Politecnico Nazionale (IPN) di Città del Messico. Il 14 aprile si sono svolte tre manifestazioni per un totale di circa quindicimila studenti e lavoratori in piazza. In alcune scuole di specializzazione, gli studenti hanno interrotto le proprie attività e hanno occupato gli stabili.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso, dopo la repressione delle mobilitazioni del 2014 e l’assassinio degli studenti ad Ayotzinapa, è stato il tentativo del Governo messicano di smembrare l’IPN, assegnando le varie componenti del Politecnico a diversi amministratori governativi e separando di fatto l’università dalle scuole superiori inserite nell’IPN. Potrebbe sembrare una mera misura di razionalizzazione amministrativa – questa la scusa del Governo di Pena Nieto – e invece si tratta di un attacco politico: con il riflusso del movimento del 2014, il Governo attacca l’IPN tentando di separare le avanguardie del movimento studentesco, concentrate in questo caso nelle scuole superiori, dal resto degli studenti. Siamo di fronte alla stessa situazione del 1968, quando le scuole professionali – vero e proprio focolaio della protesta giovanile – vennero separate dall’università. Allora come oggi il Governo cercò di separare le avanguardie più combattive dalla massa degli studenti, dimostrando nei fatti l’incapacità di gestire una situazione potenzialmente esplosiva.

La risposta degli studenti a questo attacco è stata la partecipazione di massa alle assemblee convocate dalla Assemblea Generale degli studenti del Politecnico (AGP) il 14 aprile, in cui non sono state risparmiate critiche alla direzione dell’assemblea stessa, che nella fase di riflusso del movimento ha tentato più volte di avvicinarsi ai dirigenti dell’IPN e al Governo per tentare una concertazione. Al fianco degli studenti sono scesi in campo anche gli insegnanti del Blocco dei Delegati Democratici che hanno organizzato una marcia di circa 3000 lavoratori dell’IPN per protestare contro le misure governative.

Come Sempre in Lotta ci schieriamo al fianco degli studenti e dei lavoratori messicani e di tutti i compagni impegnati per la lotta in difesa del Politecnico. Non un passo indietro! Salvaguardiamo l’unità dell’IPN! Studenti e lavoratori uniti nella lotta contro il Governo di Pena Nieto!

 

 

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