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Varese: dopo gli attentati a Parigi è vietato il dissenso?

isisLo scorso lunedì 16 novembre, a pochi giorni dagli attentati in Francia, alcune studentesse dell’Itc Daverio di Varese si sono rifiutate di osservare il minuto di silenzio proposto in tutta Italia per commemorare le vittime degli attentati terroristici di Parigi. Queste ragazze sarebbero uscite pacificamente dall’aula spiegando che il cordoglio e le manifestazioni di dolore vengono organizzate, in Italia come in Francia, soltanto quando gli attentati avvengono nel cuore del mondo occidentale. Hanno indubbiamente ragione: non ci sono mai minuti di silenzio quando i morti sono a Beirut, a Damasco, in Nigeria. Una oggettiva diversità di trattamento per cui se i morti sono in casa nostra bisogna stracciarsi le vesti, mentre se sono a migliaia di chilometri bisogna guardare con la coda dell’occhio il TG e continuare a mangiare.

Quali sono state le reazioni a questa protesta pacifica delle ragazze? Subito è stato presentato un esposto alla Digos, uno alla Polizia Locale e un altro ai Carabinieri. In più, la questione è stata addirittura discussa in Prefettura, nel Comitato per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza di martedì 17 novembre. Inoltre, subito Salvini e il gotha dei dirigenti della Lega Nord hanno richiesto l’immediata espulsione dal Paese per queste studentesse, mentre il sindaco di Varese Attilio Fontana ha affermato che le ragazze si sarebbero di fatto schierate con i terroristi. Affermazioni tra l’altro riprese in un articolo della Prealpina, uno dei giornali più letti nel nord Italia, in cui si suggerisce neanche tanto velatamente che queste ragazze potrebbero essere addirittura fiancheggiatrici dell’ISIS.

E infatti il messaggio dato dalle istituzioni è: o state con noi o state con l’Isis. La verità è che proprio i governi occidentali, che hanno scatenato guerre su guerre in Medio Oriente, hanno finanziato e armato direttamente o indirettamente le truppe dell’Isis e hanno incentivato la povertà anche in Europa con le politiche di austerità,hanno sulla propria coscienza milioni di morti in Medio Oriente e anche le vittime di Parigi. Noi piangiamo i morti di Parigi, eccome, esattamente come piangiamo i morti in Siria, Iraq, Afghanistan. Non accettiamo invece che chi ha causato questi morti oggi si lavi la coscienza proponendo un ipocrita minuto di silenzio, mentre si prepara a nuove guerre che porteranno a nuovi morti. Non accettiamo neanche che quanto successo sia usato per una svolta repressiva e antidemocratica, nelle scuole come in qualunque altro luogo.

Per questo come sezione di Varese di Sinistra Classe Rivoluzione e come Collettivo Varese Rossa e Collettivo Scintilla Luino giudichiamo inaccettabile quanto avvenuto e diamo la piena solidarietà a queste ragazze: il loro diritto al dissenso, per giunta motivato da una solida argomentazione, deve essere difeso ad ogni costo.

 

Sinistra Classe Rivoluzione – Sezione di Varese

Collettivo Varese Rossa – Sempre in Lotta

Collettivo Scintilla Luino – Sempre in Lotta

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