You are here: Home // Nazionale // Droghe: Basta con l’ipocrisia da quattro soldi!

Droghe: Basta con l’ipocrisia da quattro soldi!

di Davide Longo

Poche settimane fa un ragazzo di 16 anni è morto per una overdose di ecstasy in una delle più conosciute discoteche della riviera romagnola. A seguito di questo fatto la discoteca è stata chiusa e si è scatenata su tutti i media nazionali la solita pantomima di politici e giornalisti che si chiedono “se i nostri giovani si drogano, dove andremo a finire?”.

C’è solo un termine per definire tutto questo: ipocrisia. Intanto perché questi impavidi proibizionisti sono spesso esponenti di partiti che fanno allegri affari con la Camorra e la ’Ndrangheta, organizzazioni che gestiscono il traffico di stupefacenti. Questi ipocriti scatenano lo stato di polizia contro i consumatori (ed è assurdo che un ragazzo vada in galera solo perché in possesso di qualche pasticca di ecstasy) lasciando inalterato il giro dello spaccio a livello internazionale. Stiamo parlando di traffici di miliardi di euro e la mafia non nasconde i propri profitti sotto il materasso, ma ben al sicuro in conti dei principali istituti bancari e nei paradisi fiscali.

Quello che questa propaganda vuole costruire è la società dei divieti e dell’obbedienza. Ai giovani oggi non viene solo negato il diritto a divertirsi come vogliono, ma si nega il diritto allo studio, a un lavoro, a una casa, a un qualsiasi futuro. L’unico diritto concesso è quello di essere sfruttati dal padrone. É legale, infatti, per un ragazzo o una ragazza spaccarsi la schiena in fabbrica o nei templi dell’industria del divertimento per 12 o 13 ore al giorno. Ma se lo stesso ragazzo si cala una pasticca di ecstasy in discoteca al sabato sera è un criminale. In Parlamento, al posto di proibire ritmi di lavoro insostenibili, proibiscono l’uso delle sostanze. In questo modo rendono un bel favore al padrone che aumenta i profitti sul posto di lavoro e al narcotrafficante che si arricchisce la sera, una volta che si è timbrato il cartellino.

È chiaro che noi siamo contro l’abuso di sostanze stupefacenti, sia quelle illegali che quelle legali, come gli alcoolici: non proponiamo la dannosa e momentanea evasione dalla realtà che ti può dare una pasticca, ma di diventare protagonisti di una vera ribellione contro il Sistema, l’abbattimento del capitalismo. L’abuso di sostanze stupefacenti non si contrasta con una maggiore informazione sui pericoli delle droghe stesse (pur necessaria) ma con una lotta contro la causa principale di questo abuso: l’esistenza di questo sistema economico, di cui le mafie e il narcotraffico sono parte integrante.

Tags: ,

Leave a Reply

Copyright © 2009 Sempre in Lotta – Coordinamento studentesco. All rights reserved.
Designed by SempreInLotta. Powered by SempreInLotta.