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Comunicato in solidarietà con i manifestanti e i compagni del CLEP e di Izquierda Socialista

Nclepella notte del 26 Agosto, al termine di una manifestazione in solidarietà con i 43 studenti rapiti con la complicità dello stato messicano 11 mesi fa ad Ayotzinapa, la polizia di Città del Messico ha attaccato un gruppo di attivisti, ferendo molti di loro. Questa vera e propria aggressione è avvenuta all’interno della stazione Metro Zócalo, ossia mentre i manifestanti stavano tornando a casa.

Durante quest’attacco sono state colpite e ferite anche le madri degli studenti di Ayotzinapa insieme ad attivisti e membri dirigenti di La Izquierda Socialista (sezione messicana della Tendenza Marxista Internazionale) e del CLEP (Comité de Lucha Estudiantil del Politecnico – struttura sorella di Sempre in Lotta). La polizia li ha arrestati e solo la rapida reazione dei presenti ha imposto il loro rapido rilascio.

I compagni del CLEP attaccati dalla polizia sono:
• Karen Romero Sánchez, studentessa del Vocacional 12 dell’IPN (Instituto Politecnico Nacional),che è stata anche portata in ospedale.
• Sharon Mayren Padilla, studentessa dell’IPN.
• Carlos Contreras, studente dell’IPN.
• Ivan Guerrero, studente del Vocacional 1 dell’IPN.
• Roberto Carlos Cruz, studente del Vocacional 4 dell’IPN
• Ramón Díaz Lescas, studente dell’IPN.

La nostra solidarietà va anche al compagno Ubaldo Meneses, dirigente di Izquierda Socialista, ferito due volte alla testa.

I nostri compagni del CLEP affermano di non essere nuovi a subire la brutalità poliziesca e rilanciano la loro lotta contro il regime di Enrique Peña Nieto e contro le sue politiche di privatizzazione, chiamando nuove mobilitazioni contro la repressione e per un’università pubblica e gratuita in Messico. “Se toccano i nostri compagni”, dichiarano, “affronteranno la furia della gioventù organizzata”.

Come Sempre in Lotta – Coordinamento Studentesco ci schieriamo al fianco dei nostri compagni del CLEP, di Izquierda Socialista e in solidarietà con gli attivisti, i manifestanti e le madri dei 43 studenti rapiti di Ayotzinapa. A Febbraio di quest’anno abbiamo avuto l’occasione di ospitare Carlos “Che” Marquez Sierra di Izquierda Socialista proprio in occasione di un’assemblea a Milano in solidarietà con gli studenti scomparsi: “Che” spiegava come episodi di barbarie e violenza siano all’ordine del giorno in Messico e che omicidi e sparizioni, anche grazie agli accordi del governo con i narcotrafficanti, sono tragedie quasi quotidiane.
La crisi economica, che dal 2008 affligge l’intero sistema capitalista, in tutto il mondo, ha esasperato le condizioni di vita del popolo messicano e le manifestazioni di massa di studenti e lavoratori nello scorso autunno – come la lotta dell’Ipn (Instituto Politécnico Nacional), in cui i compagni del CLEP hanno giocato un ruolo chiave – dimostrano il grande potenziale rivoluzionario di questo paese: gli episodi di violenza, di cui il governo di Peña Nieto continua a macchiarsi, non solo faranno crescere la rabbia delle masse, ma sono anche la dimostrazione della debolezza della classe dominante messicana che, non essendo in grado di fornire alcuna soluzione alla crisi, alla disoccupazione, all’impoverimento di massa, ha come unica arma rimasta la repressione brutale.
Per questo è necessario costruire un’organizzazione studentesca che sappia unirsi ai lavoratori, al movimento operaio, per lottare contro il questo sistema marcio e l’ancor più marcio Stato che ne è espressione. L’unità con la classe lavoratrice è lo strumento che gli studenti hanno per rovesciare il governo Peña Nieto: a questo scopo, nonostante la brutale repressione, lavorano senza sosta i compagni del CLEP e i militanti di Izquierda Socialista che, a Dicembre dell’anno scorso, hanno promosso la fondazione dell’Union de Estudiantes Revolucionarios (http://estudiantesrevolucionarios.org/).

Chiediamo a tutti la diffusione immediata di questo comunicato e di manifestare la propria solidarietà ai compagni aggrediti. La brutale repressione del governo messicano non fermerà la lotta del CLEP!
I messaggi di solidarietà possono essere inviati al CLEP utilizzando la mail u.estudiantesrevolucionarios@gmail.com e a La Izquierda Socialista scrivendo a laizquierdasocialista.org@gmail.com.

Contattate direttamente Sempre in Lotta scrivendo a info.sempreinlotta@gmail.com per organizzare concretamente un sostegno ai nostri compagni messicani!

Solidarietà ai compagni del CLEP e di Izquierda Socialista aggrediti!
Solidarietà alle madri dei 43 studenti scomparsi di Ayotzinapa! Li hanno presi vivi, li rivogliamo vivi!
Per l’unità studenti e lavoratori e il rovesciamento del governo Peña Nieto!

Sempre in Lotta – Coordinamento Studentesco

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