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Continuare la lotta: bloccare gli scrutini!

Il mondo della scuola in queste settimana sta mostrando una disponibilità a lottare che da anni non si vedeva nel settore: uno sciopero con l’80% di adesione del personale, un boicottaggio delle Invalsi del 23%, flash mob e assemblee con centinaia di partecipanti in tutta Italia.

Nonostante questo Renzi sta correndo come un treno verso l’approvazione ignorando fino ad ora tutte le forme di protesta.
L’arroganza del Governo si è nuovamente vista nel tavolo di confronto con i sindacati di lunedì 25 Maggio. In quel tavolo, di fatto, il Governo per bocca del ministro ha ribadito che non intende aprire a nessuna richiesta dei sindacati.

La riforma in questi giorni sta iniziando l’iter legislativo in Senato, contro essa e le chiusure del Governo, le organizzazioni sindacali stanno preparando nuove iniziative mobilitative che culmineranno in due giorni nazionali di blocco degli scrutini.

Tuttavia bisogna interrogarsi se tale blocco sarà sufficiente per stoppare la riforma al Senato. Noi studenti di Sempre in Lotta crediamo di no, in quanto solo un blocco ad oltranza organizzato capillarmente con assemblee in tutte le scuole può mettere realmente in crisi il Governo. Il blocco doveva sfidare se necessario anche le attuali normative anti-sciopero!

Gli studenti di Sempre in Lotta – Coordinamento studentesco, hanno sostenuto e partecipato a tutte le date di mobilitazione nazionale organizzando anche iniziative nei territori di concerto con il personale scolastico. Il blocco degli scrutini di 2 giorni va sostenuto con forza perché comunque rappresenta un’ulteriore passo avanti nella lotta in difesa della pubblica istruzione e perché sarà un’ulteriore banco di prova per mostare al Governo la contrarietà di tutto il mondo della scuola alla riforma.

Per appoggiare il blocco degli scrutini “Sempre in Lotta” darà tutto il sostegno dei propri militanti e simpattizanti ai docenti. Convocheremo ovunque possibile assemblee di confronto sul tema tra studenti e docenti e parteciperemo alle iniziative di preparazione del blocco.

Contemporaneamente però pensiamo che la mobilitazione della scuola deve andare oltre il blocco degli scrutini di due giorni perché la riforma deve essere fermata!

Il Governo ha ampiamente dimostrato di infischiarsene dell’opinione degli insegnanti e della mobilitazione fin qui messa in campo.
Non possiamo nasconderci che solo un blocco ad oltranza degli scrutini costringerebbe il Governo a rinunciare ai propri piani.

Per fare questo è necessario contrastare le leggi anti-sciopero (146/90) con una mobilitazione ancora più determinata. Per questo sosteniamo la lotta e pensiamo che i sindacati si devono impegnare in una mobilitazione e una tutela degli insegnanti ancora più significata di quella fatta fino ad ora.

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