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Rilanciamo lo sciopero: blocchiamo le Invalsi!

Lo sciopero generale della scuola ha visto una grandissima partecipazione come non avveniva da anni nel settore. Uno sciopero convocato unitariamente da tutti i sindacati della scuola, convocazione avvenuta anche per la fortissima pressione dei lavoratori.
Questa pressione è sfociata in un’adesione allo sciopero di oltre l’80% con circa 4000 mila le scuole completamente chiuse e più di mezzo milione le persone nei cortei.
Le confederazioni sindacali inizialmente avevano organizzato 5 macrocortei a Milano, Roma, Bari, Palermo, Cagliari. Dopo pochi giorni i cortei sindacali erano diventati 7 e il giorno dello sciopero di fatto si sono tenuti cortei in decine di province italiane.

Il moltiplicarsi delle piazze da noi incoraggiato con comunicati e pressioni sulle Camere del Lavoro territoriali e regionali, ha mostrato la voglia di manifestare e lottare da parte dei lavoratori.

Lo sciopero è stato così massiccio che l’arroganza del Governo si è volatilizzata con Renzi che riunisce il gruppo parlamentare del PD per valutare possibili modifiche al progetto di legge.

L’intervento di “Sempre in Lotta – Coordinamento Studentesco” prima del corteo è stato capillare.

Abbiamo effettuato volantinaggi in tutte le città in cui siamo presenti per propagandare lo sciopero, invitare ai cortei locali e prendere contatti per i pullman del sindacato.

Un ruolo nel nostro intervento lo hanno avuto le assemblee sindacali. Assemblee non convocate ovunque in maniera capillare, ma che nonostante ciò hanno permesso di riunire e organizzare decine di migliaia di insegnanti. E’ per esempio il caso di Firenze dove un’assemblea ha visto la partecipazione di circa 2 mila insegnanti.

In tutte le assemblee in cui sono intervenuti compagni di “Sempre in Lotta” le parole d’ordine “chiudere le scuole, fermare la riforma, cacciare il Governo” venivano accolte con grande entusiasmo. I docenti accoglievano positivamente anche la nostra posizione “se la riforma andasse avanti, si blocchino gli scrutini”, questo mostra ancora una volta la combattività che c’è nel settore.

I cortei convocati da Sempre in Lotta o in cui si è intervenuti con una nostra presenza sono: Agrigento, Bologna, Firenze, Genova, Messina, Milano, Parma, Pescara, Roma, Trieste, Torino.

E’ da riscontrare comunque che la partecipazione ai cortei era principalmente dei lavoratori, principali protagonisti della riforma renziana.

Prima si diceva che Renzi dopo lo sciopero ha aperto ad alcune modifiche, come “Sempre in Lotta – Coordinamento Studentesco” durante lo sciopero abbiamo ribadito che la riforma non è modificabile. Tra l’altro le aperture di Renzi servono solo a far ingoiare l’amaro boccone a studenti e docenti, infatti, l’impalcatura della riforma resta tale e quale: presidi manager, deleghe in bianco, espulsione dei precari, aziendalizzazione delle scuole, ingresso di capitali privati delle scuole.

Il prossimo banco di prova della mobilitazione contro la riforma, per noi studenti, sarà il 12 Maggio, data del boicottaggio delle prove Invalsi.

Le prove Invalsi hanno come idea di fondo la stessa della riforma: concorrenza tra le scuole e competizione tra i docenti. Con il meccanismo Invalsi si gettano le basi per una guerra tra scuole con il tentativo di accaparrarsi le ultime briciole di finanziamenti pubblici rimasti. Il risultato? Le scuole più bisognose di finanziamenti saranno quelle che rischiano maggiormente di subire tagli. Sempre in Lotta a questa guerra tra poveri non ci sta!

Giorno 12 Maggio continueremo la mobilitazione boicottando in massa i Test Invalsi!

E se la riforma andasse avanti? Siamo pronti a sostenere gli insegnanti nel blocco degli scrutini!

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