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La II conferenza di Sempre in Lotta è stata un grandissimo successo!

Dopo un percorso conferenziale locale che ha visto riunioni in circa 20 province, oltre settanta delegati delle diverse zone hanno partecipato alla Conferenza nazionale.
Conferenza che, ci teniamo a dirlo, è stata completamente autofinanziata: i compagni hanno risparmiato nei mesi scorsi con la prospettiva di partecipare alla riunione nazionale.
Tutta l’organizzazione è stata curata dalla varie sezioni che tra una grigliata, una riunione e una canzone di lotta hanno animato la 3 giorni nazionale.
Tramite le riunioni teoriche l’organizzazione ha puntato da un lato all’accrescimento politico generale dei compagni con ottimi risultati, dall’altro a ribadire l’importanza della formazione e della teoria all’interno anche delle organizzazioni studentesche.
Poteva meravigliare molti come l’affermazione “la teoria allontana gli studenti” crollasse davanti a studenti, spesso di 17-18 anni, che ascoltavano, prendevano appunti e intervenivano nelle 4 riunioni di formazione teorica: “Lo Stalinismo: una realtà che non ci appartiene”, “Fascismo: cos’è e come combatterlo?”, “Marxismo o anarchia? La violenza e lo Stato nella lotta politica”, “Capitalismo, crisi, sfruttamento: basi di economia marxista”.
Nel seminario sull’anarchismo abbiamo discusso di come questa posizione politica, che spesso viene vista come un’ alternativa radicale dai giovani, non comprenda come nasce l’oppressione nella società e dunque non trovi una soluzione, limitandosi a una ribellione minoritaria contro il potere politico, quando è invece necessaria una vera e propria rivoluzione, organizzata collettivamente.
Il seminario sullo stalinismo ha permesso di capire come la degenerazione burocratica in Unione Sovietica non sia stata la naturale prosecuzione della rivoluzione del 1917 ma il frutto dell’isolamento e dell’arretratezza della Russia; combattuto dai veri rivoluzionai, lo stalinismo ha portato al fallimento di molte rivoluzioni e alla fine ha portato al ritorno del capitalismo in Russia.
Spesso nel movimento si parla anche di “ritorno di un pericolo fascista” e allora abbiamo voluto analizzare il fascismo. L’analisi e la discussione è partita dal ruolo avuto da Mussolini e dal suo movimento nel post biennio rosso, ruolo di agente della borghesia finanziato e appoggiato per fermare il movimento operaio.
L’analisi è arrivata a trattare anche delle attuali formazioni fasciste con particolare riferimento al compito che si è sempre posto il fascismo (colpire le lotte sociali usando anche la violenza) e usando anche esempi attuali come l’aggressione a Cremona nel gennaio 2015 o la violenza di Blocco Studentesco nell’ottobre 2008 a Piazza Navona.
Anche le discussioni economiche hanno avuto un ruolo centrale nella formazione, spiegando come l’analisi economica che Marx fece del capitalismo sia oggi più confermata che mai. Partendo dai concetti fondamentali come plusvalore e profitto, siamo arrivati a discutere della crisi di sovrapproduzione, e di come oggi si ponga la necessità di superare il capitalismo.
Vista l’importanza e l’attualità delle discussioni teoriche affrontate, caricheremo i video sul canale Youtube dell’organizzazione affinché possano usufruirne tutti gli studenti interessati.
La discussione politica sul movimento studentesco ha ribadito che anni di assenza di teoria – o lo sviluppo di teorie sbagliate – nelle organizzazioni studentesche hanno portato ad errori strategici e hanno fatto arretrare di decenni il movimento studentesco. A titolo di esempio, anche in città come Roma o Milano la tradizione del collettivo d’istituto sta andando sparendo, eppure fino a pochi anni fa quasi tutte le scuole ne avevano uno.
Eppure la mancanza di un futuro degno di questo nome per un’intera generazione sta risvegliando l’interesse per la politica, ed è nostro compito dare un’alternativa organizzata a questa ricerca.
Queste constatazioni convincono maggiormente che la strada di Sempre in Lotta sia quella giusta e ciò è dimostrato dalla crescita della nostra struttura in numerose zone e dal fatto che in alcune di queste giochiamo un ruolo dirigente nel movimento studentesco, spesso riuscendo a rilanciarlo anche in situazioni difficili.
Al termine di questa discussione abbiamo approvato il documento politico di Sempre in Lotta che presto verrà stampato e distribuito nelle scuole e università. Oltre a chiederci una copia, chiunque sia interessato può contattarci per organizzare delle assemblee di presentazione e permettere una maggiore diffusione delle nostre idee.
Per aumentare le nostre “armi” di intervento tra gli studenti e nelle scuole abbiamo tenuto due commissioni serali su “autofinanziamento” e “Giornalino Sempre in Lotta”.
Da queste commissioni esce non solo che abbiamo vinto la scommessa di creare un giornale studentesco nazionale, con 4 uscite annuali, ma anche la possibilità di potenziare la diffusione del nostro giornalino mappando maggiormente i dati di diffusione, nominando nei collettivi maggiormente strutturati compagni responsabili del giornalino e incrementando il dialogo tra la redazione nazionale e i singoli collettivi.
In merito all’autofinanziamento l’organizzazione sarà impegnata nel lancio di una campagna di sottoscrizione nazionale che permetterà un maggiori entrate nelle casse nazionali. Sia a livello nazionale sia a livello locale sosteniamo infatti spese quotidiane (striscioni, volantini, il giornalino, i viaggi, e molte altre) e per far crescere il nostro lavoro abbiamo bisogno dell’appoggio di tutti.
Il valore aggiunto di questa Conferenza è stato dato dall’atmosfera internazionale che si respirava: una lettera dai compagni in lotta in Grecia, un video messaggio dal “Comitè de Lucha Estudiantil del Politècnico” del Messico, un rappresentante della “Marxist Student Federation” della Gran Bretagna.
Tra i punti politici di Sempre in Lotta che spesso ci distingue da altre organizzazioni giovanili c’è l’unità dei lavoratori.
Per Sempre in Lotta questa unità non è solo teoria ma anche pratica quotidiana, così durante la Conferenza è intervenuto un attivista sindacale dell’UPS licenziato perché ha osato rivendicare quanto spettava di diritto ai lavoratori. Al termine del suo toccante intervento abbiamo approvato una risoluzione di solidarietà in cui ci impegnamo a portare il nostro appoggio alle future mobilitazioni.
Il mix dei successi avuti, insieme all’ottima partecipazione alla Conferenza nazionale, ha permesso di dare a questo evento un grandissimo risalto, tanto è vero che l’evento è stato seguito tramite social network da oltre 6 mila utenti.
Ora abbiamo due mesi da qui alla fine della scuola e dell’università per consolidare quanto fino a qui costruito e rilanciare con ancora più forza la nostra struttura, rafforzandoci dove già siamo e radicandoci in nuove città per poter vincere la nostra battaglia.
Sempre in Lotta fino alla vittoria!

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