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La lotta è internazionale: nasce la Marxist Student Federation


Sabato 15 febbraio è una data che potrà lasciare il segno nel movimento studentesco in Gran Bretagna. Dopo due anni in cui sono cresciute Marxist Societies (collettivi marxisti) in 20 università britanniche i delegati eletti dai diversi atenei si sono riuniti per dare vita a un’organizzazione nazionale: la Marxist Student Federation. Per l’occasione erano presenti 70 studenti, fra delegati e invitati, anche con delegazioni estere. Oltre a una nostra delegazione dall’Italia sono intervenuti compagni dal Kosovo, Cile e Francia. Messaggi di saluto sono arrivati anche da Grecia, Marocco, Pakistan, Canada, Usa e Austria. La lotta per il diritto allo studio, legata a quella dei lavoratori, deve essere organizzata a livello internazionale; in questo modo noi lo facciamo, nei fatti e non solo sulla carta. Ci ha fatto molto piacere trovare anche studenti italiani che studiano all’estero e si sono organizzati con i compagni britannici nelle Marxist Societies.
Per prima cosa abbiamo discusso dell’attualità del marxismo oggi. L’analisi di Marx a 150 anni di distanza di rivela più attuale che mai, ora che la crisi del capitalismo fa crollare tutte le certezze dell’ideologia dominante. La scelta è fra la miseria sotto il capitalismo o la lotta per la rivoluzione. È anche necessario difendere l’autentico marxismo, dopo il fallimento dello stalinismo, che del marxismo è una degenerazione da combattere. Solo attraverso un rigoroso studio della storia, dell’economia, della società possiamo organizzarci attorno a delle idee chiare e non andare a tentoni come fanno troppe strutture studentesche, condannate a ripetere sempre gli stessi errori proprio per la mancanza di preparazione teorica.
Abbiamo discusso poi della situazione degli studenti in Gran Bretagna. Anche lì ci sono stati pesanti attacchi contro gli studenti. Ad esempio nel 2010 le tasse universitarie sono passate da 1000 a 9000 sterline all’anno (più di 10mila euro) e per studiare gli studenti si indebitano per decenni. Tagli e austerità sono all’ordine del giorno. Contro l’aumento delle tasse nel 2010 c’è stato un movimento studentesco molto radicale che però è stato sconfitto per i limiti della sua direzione, a partire dal Nus, sindacato studentesco con posizioni molto moderate. Quindi da una parte portiamo avanti le nostre idee in campo aperto e dall’altra per combattere il moderatismo del Nus e fargli assumere un programma marxista. Per questo i compagni della Marxist Student Federation presenteranno degli emendamenti al congresso dell’Nus, a favore della gratuità dell’istruzione, del blocco delle privatizzazioni, della nazionalizzazione sotto controllo dei lavoratori di banche e monopoli, della rottura con i partiti conservatore e liberale e per una politica anticapitalista.
Infine abbiamo ascoltato con grande piacere i rapporti dalle diverse università, dove i compagni hanno spiegato i passi avanti, a Londra, Cambridge, Southampton, Manchester, Newcastle, Oxford, Bristol, e la lista potrebbe andare avanti a lungo.
La riunione si è chiusa cantando l’Internazionale, in almeno 4 o 5 lingue diverse, a provare ancora come la lotta che portiamo avanti in tanti paesi sia unita nella lotta di classe internazionale. L’entusiasmo che abbiamo respirato a Londra porterà a grandi successi i compagni britannici ed è lo stesso entusiasmo con cui siamo tornati in Italia per portare avanti la nostra parte di lavoro.

Ecco i documenti discussi e approvati durante l’assemblea, tradotti in italiano


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