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Ancora soldi alle Scuole private? Varese dice no!

Varese, 9 novembre. Il fior fiore del capitalismo varesino si riunisce ancora. E detta legge: in un coordinamento di scuole private, riunito per l’occasione all’istituto paritario De Filippi, vari personaggi tra cui il rettore della suddetta scuola si sono accalcati davanti a un microfono nell’affollata aula magna, per manifestare la propria indignazione.

Il casus belli? L’ultima distribuzione dei fondi pubblici alle scuole private che, come fa prontamente notare questo consesso di menti illuminate, è profondamente ingiusta: come spiega il sottosegretario al Ministero dell’istruzione Gabriele Toccafondi, uomo pubblico al pronto servizio dei padroni, alle scuole private italiane toccano “soltanto” 500 milioni di euro. Troppo pochi, per garantire i privilegi di cui le scuole paritarie godono nel nostro paese. Troppo pochi, per garantire a ogni Consiglio d’amministrazione una sostanziosa fetta di profitto. E dunque, cosa fare per accontentare questi padroni? Aumentare i fondi alle scuole private. È questa la richiesta che viene avanzata, infatti, nel testo dell’appello prodotto in questo coordinamento.

A tutto questo, il collettivo Varese Rossa risponde che 500 milioni dati a scuole private sono 500 milioni di troppo. Noi vogliamo una scuola pubblica, dove gli studenti della nostra classe sociale abbiano le stesse possibilità degli studenti delle scuole paritarie. Loro vogliono una scuola classista, alla quale possono accedere solo studenti di famiglie ricche, che possono sborsare ogni anno migliaia di euro di retta scolastica, che vanno direttamente a incrementare i profitti di chi le scuole private le gestisce. Noi vogliamo una scuola laica, mentre i padroni sostengono le scuole private cattoliche, che solo in Lombardia sono 1.022. Anche qui, 1.022 di troppo. Noi vogliamo una scuola di qualità, ma di una qualità garantita a tutti, mentre loro vogliono una scuola che subordini la qualità al profitto.

Per tutti questi motivi ci opporremo alla richiesta che fanno questi illuminati borghesi, ma non ci fermeremo qui: loro pretendono nuovi fondi alle scuole private? Noi pretendiamo l’immediato raddoppio dei fondi alla scuola pubblica e l’abolizione dei fondi alle scuole private, e che i soldi si prendano dall’abolizione dell’8 per mille alla Chiesa cattolica e dal taglio delle spese militari. Su questo terreno, anche a Varese, noi daremo battaglia.

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