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Trento: Benvenuto in Facoltà


Il diritto allo studio? Costa caro!!!

Da molti anni a questa parte, la scuola e l’università pubblica subiscono continui attacchi da parte delle istituzioni che guidano il nostro Paese.

Infatti, se guardiamo le controriforme dell’istruzione degli ultimi 10 anni (circa), cioè l’autonomia universitaria (con cui lo Stato è venuto meno alla responsabilità di finanziare adeguatamente le università), la riforma Zecchino (3+2, ovvero l’abolizione del ciclo unico di studi), la riforma Moratti ed infine la riforma Gelmini, con attacchi all’istruzione pubblica senza precedenti, ci accorgiamo che un reale diritto allo studio non è mai esistito. Neanche l’Universita di Trento e’ rimasta immune dagli effetti di queste controriforme: a seguito della cancellazione dei finanziamenti previsti dal Fondo Integrativo nazionale, si registra un taglio complessivo alle borse di studio di 1,5 milioni rispetto a quelli previsti nel bilancio 2011/2012, con la conseguenza che i beneficiari di quest’anno sono 500 in meno rispetto al 2011. Inoltre, se si va a guardare il bando dell’Opera Universitaria di quest’anno, si scopre che sono stati inaspriti anche i criteri di merito: la coperta e’ troppo corta cari studenti!, quindi via il bonus (ovvero lo sconto per gli studenti in ritardo sulla tabella di marcia) e via le borse di studio per l’ultimo semestre (il primo fuoricorso).

Ma la situazione peggiore e’ quella vissuta dagli studenti lavoratori, categoria considerata in maniera marginale dall’ Università di Trento, che fino ad ora ha solo istituito un percorso part-time ad Economia e solo per le lauree di primo livello. Basta. Niente sgravi contributivi, niente agevolazioni sul piano di studi, e soprattutto niente agevolazioni da parte dell’ Opera Universitaria in merito ai requisiti per l’accesso all’alloggio e borse di studio, con la conseguenza che molti studenti lavoratori tra giugno e luglio sono stati costretti ad abbandonare l’alloggio perche’, lavorando, non sono riusciti ad ottenere i crediti obbligatori previsti dal bando.

Poi pero’ interviene la solita retorica sulla meritocrazia a dirci che siamo dei bamboccioni, pertanto “cari bamboccioni, beccatevi pure l‘aumento delle tasse per i fuori corso!” Aumento che a Trento si aggira intorno ai 130- 180 euro per le fasce dalla 1 alla 9 (le fasce basse e medie) e cade su ogni rata!!!

Oltre ai costi per studiare, dobbiamo tenere presente che ci sono dei costi anche per recarsi a studiare. I trasporti, per esempio: Trentino Trasporti nel giro di tre anni ha rincarato biglietti di oltre il 30 %, gli abbonamenti annuali per gli studenti sono passati da 180 euro nel 2010 a 206 euro per girare nella sola Trento, riducendo la frequenza di alcune corse; se siete pendolari invece  la situazione e’ ancora piu’ nera: niente abbonamenti ad hoc con Trenitalia per un servizio davvero scadente; e se invece ci si volesse trasferire a Trento, bisogna essere in grado di pagare un affitto che varia da 200 a 300 euro (spesso con spese escluse) per un posto in doppia; se infine vuoi fermarti a mangiare in università, devi fare i conti con un servizio di fatto privatizzato, che ha comportato una diminuzione della qualità del servizio, della quantita’ del cibo ed una diminuzione dei diritti sindacali dei lavoratori.L’unica cosa che è aumentata sono i prezzi!

E le condizioni degli studenti, in particolar modo degli studenti lavoratori, sono destinate a peggiorare ancora.

Davanti a questa situazione non possiamo restare fermi e aspettare che le istituzioni risolvano i problemi, dal momento che sono proprio loro a crearli. Bisogna invece organizzarsi e lottare.

SEMPRE IN LOTTA è un coordinamento studentesco nazionale. Ne fanno parte collettivi delle scuole e delle università, oltre a singoli studenti. Combatte in prima istanza contro la progressiva distruzione e privatizzazione del sistema scolastico e universitario e l’imperante selezione di classe. Il nostro obiettivo è conquistare una scuola e un’università pubbliche, laiche, gratuite, di massa e di qualità, dove i figli dei lavoratori possano accedere senza discriminazioni ad ogni livello di istruzione. Il grande movimento dello scorso autunno è stata la prima reazione contro lo svuotamento totale del diritto allo studio, ma ora bisogna continuare, organizzandosi sia con gli studenti sia con i lavoratori. Per questo ti chiediamo di lottare con noi per ottenere un reale diritto allo studio.                                     

Organizzati e lotta con NOI!!

PER INFO e CONTATTI (TRENTO): Chiara 3926328876

 

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