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Corteo di CasaPound a Roma,via i fascisti dalle nostre città!

Nelle scorse settimane CasaPound Italia aveva convocato con pochi giorni di preavviso una manifestazione nazionale a Roma contro il governo Monti nel pomeriggio di Sabato 24 novembre. L’organizzazione di ispirazione neofascista (i famosi fascisti del terzo millennio) negli ultimi anni si è costruita una triste fama per le numerose aggressioni e azioni di violenza sia contro militanti di sinistra e antifascisti sia contro stranieri e “diversi” in generale. In particolare a Roma ha tentato con un certo successo di infiltrarsi nel movimento studentesco attraverso la sua organizzazione di fronte Blocco Studentesco, rendendosi protagonista  di vere azioni squadriste nelle scuole e nei cortei: basti ricordare i fatti di Piazza Navona nel 2008. Nonostante tutta la loro retorica populista i fascisti si sono sempre schierati in difesa del sitema. Proprio per ritagliarsi un posto fra i movimenti che si stanno sviluppando contro il governo CasaPound ha pensato di organizzare questa manifestazione nazionale, come dimostrazione di forza anche visti gli appuntamenti elettorali a Roma e nel Lazio dove i fascisti hanno intenzione di presentarsi con le loro liste. Appena si è diffusa la notizia, le organizzazioni della sinistra antifascista romana hanno subito convocato una serie di assemblee per discutere su come costruire una risposta al corteo dei fascisti, si è arrivati così a concocare un presidio da svolgere a Piazza Vittorio Emanuele alle ore 16.00 che potesse ostacolare il percorso del corteo di CasaPound inizialmente previsto da Piazza della Repubblica al Colosseo. L’idea era quella di costruire un fronte degli antifascisti che sapesse intrecciare questo appuntamento con le diverse manifestazioni in difesa della scuola pubblica, portando almeno un pezzo del corteo degli studenti di sabato mattina al presidio. Alla fine in risposta agli antifascisti e per proteggere il corteo di CasaPound le autorità decidevano di spostare i fascisti a Roma Nord facendo svolgere la manifestazione da Piazzale Mazzini a Ponte Milvio. Nella giornata di sabato ci sono state importanti mobilitazioni in difesa della scuola pubblica nella mattinata che nonostante alcuni passaggi organizzativi complicati, che hanno avuto come conseguenza la dispersione di forze, vedevano un’ottima partecipazione. In particolare il corteo degli studenti si concludeva proprio a Piazza Vittorio,anche se dopo un giro di ben 6 ore. Li si è vista un ottima partecipazione al presidio antifascista con almeno 5000 persone presenti e una forte radicalità nei contenuti, proprio in conseguenza della riuscita dell’iniziativa si decideva di partire in corteo fino al Colosseo per sancire la “cacciata” di CasaPound dal centro della città. Intanto i fascisti (1000 per la questura, 5000 per loro, in realtà probabilmente 3000) dall’altra parte della città sfilavano in un clima di isolamento rispetto alla popolazione scandendo i loro vuoti slogan populisti.
Nel movimento in questi giorni c’è stato molto dibattito su come contrastare i fascisti, è risultato chiaro che per l’arretramento complessivo delle forze della sinistra costoro, coperti dagli apparati dello stato, abbiano acquisito l’agibilità politica per manifestare a Roma e per le loro altre iniziative.
L’altra questione molto interessante però è che si è riuscito ad organizzare  una contro manifestazione riuscita non solo mettendo insiemi i soggetti politici antifascisti romani, quanto coinvolgendo una parte del movimento studentesco che sceso in piazza la mattina contro il governo ha riconosciuto l’importanza di combattere i fascisti ed è venuto al presidio. Questo ci da una lezione importante, ci dimostra che per costruire un movimento antifascista forte che sappia spazzar via i fascisti dal panorama politico italiano non basta cercare di organizzare fronti fra strutture ma c’è anche la necessità di costruire una piattaforma politica complessiva che sappia coinvolgere sul tema dell’antifascismo sia chi già è sceso in campo per difendere i propri diritti come gli studenti sia chi lo farà nei prossimi mesi per lottare contro l’austerity e la crisi. Consapevoli che combattere i fascisti è solo una parte di una lotta complessiva contro il sistema che loro stessi difendono.

Sempre in Lotta – Collettivo Stella Rossa Sapienza

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