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Chi contesta viene mandato dallo psicologo: Robe da PAZZI!

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Dopo le contestazioni contro Bossi della scorsa primavera, sono arrivati misure repressive contro gli studenti e i giovani che erano in piazza quel giorno. Fra questi, sono stati colpiti diversi compagni del Csp di Crema, collettivo locale di Sempre in Lotta. Ai minorenni identificati viene imposta una terapia psicologica degna dei più inquietanti romanzi orwelliani.
Pubblichiamo di seguito il volantino che hanno scritto e diffuso i compagni di Crema, a cui va la nostra piena solidarietà militante e l’impegno a mobilitarsi per respingere questo ennessimo attacco.

Il 26 aprile a Crema, in piazza Duomo, Umberto Bossi capo del partito di delinquenti e razzisti Lega Nord è stato fischiato rumorosamente. A fischiare c’era inizialmente un gruppo di giovani dietro ad uno striscione, pochi minuti dopo metà della piazza si è unita al coro.In quel periodo la Lega Nord e Bossi erano al centro di una bufera a causa di varie ruberie fatte dal suo partito.
Le ruberie continuano e nuovi scandali emergono anche in Lombardia, travolgendo Formigoni e facendo tremare Comunione e Liberazione. Ma questi  non ci devono fare dimenticare che non si può fare una divisione tra politici onesti e disonesti, dato che quasi tutti coloro che oggi siedono in parlamento sono impegnati (Pd e Pdl insieme) ad appoggiare un governo il cui compito è quello mettere in miseria i più deboli per salvare le banche e i grossi capitalisti: è questo il modo più grande e più grave di rubare i soldi della gente!
E mentre questa gentaccia è libera di fare i propri porci comodi e nessuno la ferma, vengono invece perseguitati gli attivisti che a questo sistema si oppongono: botte e manganelli per gli operai sardi e per gli studenti, espulsione della Fiom dalla Fiat perché si oppone a Marchionne e denunce e controlli in tutta Italia.
A Crema sono arrivate 27 denunce con accuse gravissime a chi il 26 aprile era a fischiare un ladro; non si arrestano i ladri ma si denunciano i giovani che non vogliono sottomettersi.
Tra i denunciati ci sono anche diversi minorenni. A questi ragazzi prima ancora che si comunicasse l’avvio delle indagini è stato imposto un disumano procedimento di controllo.
Infatti il tribunale su pressione della questura ha imposto che i ragazzi siano seguiti da assistenti sociali e psicologi che dovranno controllarli e rieducarli attraverso continui incontri col ragazzo e con i famigliari, effetuare ispezioni dell’abitazione, seguire il rendimento scolastico e stabilire se questi giovani attivi politicamente lo facciano a causa di qualche problema personale e se siano socialmente pericolosi.
Questi fatti inquietanti diventano sempre più all’ordine del giorno. A Crema come in tutta Italia lo Stato reprime vergognosamente ogni espressione di dissenso organizzato.
Ma non si può e non si deve accettare questa vergogna, come non si deve sottostare alle politiche lacrime e sangue volute da questo governo e dall’europa. Il miglior modo per combattere è quello di protestare più forte, organizzarsi tutti insieme tra studenti, lavoratori, disoccupati e sfruttati e spazzare via questo sistema economico e politico che ha da offrirci solo più miseria, più barbarie e più sfruttamento di quanto visto fino ad oggi.

 

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