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Comunicato del Collettivo Pantera sulla chiusura della CUEM

Questa mattina gli studenti della Statale appena rientrati dopo la pausa estiva hanno ricevuto una spiacevole sorpresa da parte dell’amministrazione universitaria, trovando l’ex libreria cuem chiusa, con le porte saldate.
Lo scorso anno la cuem, chiusa dopo il fallimento della cooperativa che la gestiva dal ’68, era stata rianimata dall’omonimo collettivo, che l’aveva riaperta, ricatalogando libri…
e testi, universitari e non, restituendo agli studenti un servizio che l’università non ha intenzione di garantire, ossia quello di fornire testi e materiale didattico a prezzo calmierato.
L’eliminazione della cuem aveva, nei mesi antecedenti la sua riapertura, creato una situazione di monopolio per quanto riguarda il servizio di cartolibreria nelle mani della cusl, diretta emanazione di Comunione e Liberazione dentro la Statale, organizzazione, CL, famosa per gli l’accaparramento di risorse finanziarie donate generosamente dal presidente della regione e dal conseguente occhio di riguardo per la concessione di appalti nel mondo dell’impresa.
Sembra che dietro la decisione presa dall’università ci sia l’interesse della stessa nel concedere i locali dell’ex cuem in gestione ad un’azienda esterna che dovrebbe istallarvici un servizio bar con annessi tavoli.
Appare chiaro come questo sia un giochino per mettere gli studenti gli uni contro gli altri, prospettando la creazione di un nuovo “punto ristoro”, com’è stato definito, con servizio bar per cercare di dividere gli studenti da un lato e chi, come il collettivo dell’ex cuem, in questi mesi ha provato a rimettere in piedi un servizio che la stessa università non vuole garantire.
Questo è un pò lo stesso discorso che l’università ha provato a fare lo scorso hanno per quanto riguarda la mensa e la gara per la riassegnazione dell’appalto, balenando l’idea di dismettere il servizio, cosa peraltro fatta intendere dal CIDIS, riadibendo i locali a nuovi scopi,quali ad esempio nuove aule e tale ipotesi rimane congelata fino alla scadenza del nuovo appalto l’anno prossimo.
Perchè sulla questione cuem la Statale si gioca la carta della mancanza di aule studio e spazi sufficienti, altro cronico problema che affligge gli universitari, provando così a imporre agli studenti la selezione naturale dei servizi di cui hanno bisogno.
Non si può scegliere a quale diritti rinunciare per avere qualche briciola, perchè alla fine seguendo questa logica li si perdono tutti.Come Collettivo Pantera-Sempre in Lotta esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai compagni della cuem, insieme ai quali abbiamo partecipato all’occupazione e sostenuto il lavoro che si faceva là dentro, senza pensare che fosse una soluzione definitiva ma appoggiando quella che è stata una forma di mobilitazione, rivendicando al contempo che non siano gli studenti ad essere costretti ad organizzarsi per cercare di offrire a se stessi quei servizi che lo stato invece di garantire appalta al privato, quale ad esempio un sistema di prestiti e forniture di libri in comodato d’uso o a prezzo politico.
Quello all’istruzione è un diritto che lo stato deve garantire! No alla chiusura dell’ex cuem! Che la Statale si incarichi di fornire un servizio di prestito libri in comodato d’uso rompendo il monopolio di CL!

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