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Milano:privatizzazione?ora tocca alle pulizie!

SERVIZI ESTERNALIZZATI: grazie alla legge sull’autonomia scolastica (D.L. 15 marzo 1997) e alle successive riforme dell’istruzione volte a privatizzare scuola e università pubblica, si è arrivati oggi all’esternalizzazione della quasi totalità dei servizi considerati “aggiuntivi” rispetto alla semplice istruzione.

Alla Statale di Milano si è visto negli ultimi anni un progressivo peggioramento dei servizi e delle condizioni lavorative e contrattuali degli addetti, che puntualmente si trovano in balia delle gare d’appalto, tutte giocate al ribasso.

La scorsa primavera si è posto all’attenzione di tutti il caso della mensa di Festa del Perdono: la precedente ditta appaltatrice, dichiarato il fallimento, ha privato i lavoratori del Tfr e ha paventato l’ipotesi di chiusura della mensa. L’appalto è stato raccolto dalla Sodexo, la quale ha garantito un contratto lavorativo, e la conseguente prosecuzione del servizio, per la durata di un anno. Quali prospettive si presentano? I lavoratori non si vedranno riconfermata l’assunzione? Gli studenti saranno privati del servizio mensa?

All’inizio di quest’anno accademico la libreria cooperativa CUEM, presente da molti anni in Festa del Perdono, ha dichiarato fallimento e chiuso la sede nel giro di poche settimane. Tutto questo è avvenuto al cospetto di un’amministrazione universitaria immobile, che non si è preoccupata di contrastare la perdita di un servizio utile, seppur a pagamento, per gli studenti e la contemporanea formazione del monopolio CUSL .

Alla luce di tutto ciò si è arrivati, poche settimane fa, all’ennesimo colpo inferto a coloro che in Università lavorano e studiano. Nella migliore ottemperanza dell’autonomia scolastica e del progetto ultraliberista di aziendalizzazione dell’istruzione, anche il servizio di pulizia dell’istituto è dato in gestione ad una ditta privata. L’esternalizzazione ha visto succedersi, dal 2010 ad oggi, ben tre ditte appaltatrici (Europa servizi, Alfiera 2001, Pulitecnica s.r.l.). A gennaio la ditta Alfiera ha disdetto il contratto con due mesi di anticipo dalla scadenza, prevista per marzo. La situazione delineatasi vede i lavoratori privati del Tfr, dato il fallimento della ditta appaltatrice, oltre al mancato pagamento degli ultimi tre mesi di stipendio. L’Università, come da protocollo, ha indetto una nuova gara d’appalto (da 1.300.000 euro) che ha visto la partecipazione della sola Pulitecnica, la quale si è accaparrata la gestione del servizio che ha pensato bene di ridurre del 50%. Il nuovo contratto è stato firmato dai lavoratori, i quali sono stati di fatto ricattati: o la firma, con orario e stipendio dimezzati, o il licenziamento.

L’amministrazione universitaria si è mossa, anche in questo caso, in maniera del tutto insufficiente: si è infatti impegnata a muovere un’azione legale, congiuntamente con i lavoratori, nei confronti di Alfiera, per ottenere il pagamento degli stipendi arretrati e del Tfr. Tuttavia, rispetto al nuovo contratto estremamente peggiorativo sia per la retribuzione dei lavoratori che per l’effettiva qualità del servizio (come si può pensare di tenere pulita una struttura di 84.000 mq in sole tre ore?!), mantiene il silenzio. Nonostante la firma del contratto, i lavoratori si sono mobilitati per contestare Pulitecnica; il 7 febbraio hanno tenuto un presidio con volantinaggio davanti all’ingresso principale di Festa del Perdono, mentre è previsto uno sciopero per il 27 di febbraio.

Come Pantera siamo solidali con i lavoratori e li sosterremo in questa lotta, affermando ancora una volta la nostra contrarietà alla svendita dei servizi in un’ottica di privatizzazione dell’istruzione pubblica e di attacco al diritto allo studio.

STUDENTI E LAVORATORI UNITI NELLA LOTTA

Collettivo Pantera

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