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Il 9 marzo tutti in piazza con la Fiom!

Volantino del Collettivo Stella Rossa di Roma

Il governo Monti, dopo tagli abnormi allo stato sociale, si avvia allo stravolgimento del mercato del lavoro col beneplacito di Confindustria e la complicità dei vertici sindacali e di tutti i partiti dell’arco parlamentare.

La riforma del mercato del lavoro sarà caratterizzata dal tenttivo di distruggere ogni diritto sul posto di lavoro, da maggiore precarietà per tutti e dalla cancellazione dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, regalando la possibilità ai padroni di licenziare indiscriminatamente chiunque, a meno che non si pieghi la testa di fronte ai ricatti, ai frenetici ritmi di lavoro imposti e ai salari da fame. La propaganda governativa, che ha al suo servizio la totalità dei mezzi d’informazione, insiste quotidianamente sul fatto che bisogna fare sacrifici ora per stare meglio in futuro, condendo il tutto con la retorica nauseante dei padri iper-garantiti contro i figli privi di tutele. Come se la crisi di un sistema economico arrivato al capolinea fosse da imputare al diritto di sciopero o alla difesa dai licenziamenti arbitrari! Quello che serve ai giovani oggi non è una controriforma che renda l’apprendistato permanente ed elimini tipologie contrattuali mai usate dalle aziende, ma posti di lavoro, tutele sociali, possibilità di condurre un’esistenza dignitosa. Condizioni queste divenute un miraggio all’interno di un sistema che scarica sulle spalle delle classi popolari i costi di una crisi prodotta dalle banche e dai padroni. In questo contesto si inserisce la cacciata della Fiom dalle fabbriche, avendo dimostrato in questi anni di essere l’unica organizzazione in grado di mettere in campo un’opposizione a Confindustria e il conflitto in fabbrica.

VOLANTINO PDF

L’attacco del Governo è in linea con quanto chiedono la BCE e l’Unione Europea: far ricadere la crisi sulle spalle dei lavoratori e dei giovani. È ciò che accade in Italia e in Spagna; è ciò che accade in Grecia dove il governo ha apportato un ulteriore taglio allo stato sociale di 3,3 miliardi di euro per ripagare le banche francesi e tedesche. Ennesimo taglio che ha spinto i lavoratori greci a ribellarsi e scendere in piazza con un nuovo sciopero generale per mettere in discussione la legittimità del governo tecnico e dell’Unione Europea stessa! Anche in Spagna, Portogallo e Belgio i lavoratori rispondono con mobilitazioni di massa agli attacchi.

Lo sciopero generale della Fiom deve essere una tappa fondamentale per la costruzione di un fronte compatto che sia capace di scongiurare gli attacchi che stanno preparando in Italia! Il nostro obiettivo deve essere quello della costruzione di uno sciopero generale contro il Governo, che blocchi il paese e dimostri la reale forza dei lavoratori, come primo passo per respingere gli attacchi e allargare il fronte di lotta.

IN DIFESA DELL’ARTICOLO 18!

CONTRO LA DISTRUZIONE DELLO STATO SOCIALE!

E DELL’ISTRUZIONE PUBBLICA!

PER LO SCIOPERO GENERALE

CONTRO GLI ATTACCHI

DEL GOVERNO MONTI!

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