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CSP-MSM Caserta alle elezioni studentesche

La piattaforma rivendicativa dal CSP-MSM presentata in occasione delle elezioni per il rinnovo della rappresentanza d’istituto al Liceo Scientifico “Nino Cortese” – Maddaloni (Ce).

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La lista n° 2 In difesa della Scuola Pubblica, è l’espressione degli studenti del Liceo Scientifico “Nino Cortese”, organizzati nel collettivo MSM (Movimento Studentesco Maddalonese) nato due anni fa sull’onda delle prime mobilitazioni giovanili contro gli effetti della crisi economica. L’MSM oggi aderisce alla piattaforma nazionale del CSP (Comitato in difesa della Scuola pubblica), un coordinamento nazionale di collettivi (di studenti medi e universitari) che lottano in prima istanza contro il processo di smantellamento del diritto allo studio in Italia, portato avanti dalle contro riforme degli ultimi vent’anni.

Per questo motivo lottiamo per:

Abrogazione di tutte le controriforme dell’istruzione, a partire dall’Autonomia Scolastica e Universitaria, passando per la Riforma Berlinguer-Zecchino, per la Riforma Moratti, fino ad arrivare all’ultima stangata, la Riforma Gelmini e i tagli del governo Berlusconi.

Aumento dei finanziamenti statali, a partire dall’immediato raddoppio.

No all’ingerenza delle aziende nell’istruzione pubblica: i finanziamenti devono essere garantiti dallo Stato e le decisioni devono essere prese per il bene collettivo.

In molti si chiedono, specialmente per via della Crisi economica e dell’aumento del debito pubblico, da dove si prendono i soldi per la scuola pubblica e noi gli rispondiamo: In primis dai finanziamenti alle scuole private e cattoliche, dall’8 per mille regalato al Vaticano, dai prestiti dati a fondo perduto a banche e imprese, dagli eccessivi costi della politica e dalle risorse destinate ad opere socialmente inutili e che causano devastazione ambientale come l’Alta velocità in Val di Susa. La crisi economica, l’esorbitante debito pubblico, non lo abbiamo causato noi studenti, noi giovani e nemmeno i lavoratori, come i nostri genitori, i docenti o il personale Ata della nostra scuola. La colpa è degli speculatori finanziari, dei profitti di imprenditori e banchieri, eppure la ricetta per pagare il conto è sempre la stessa: la distruzione dello stato sociale attraverso i tagli! L’effetto più evidente di queste politiche di austerità, fatte da tutti i governi europei sotto le imposizioni della Banca Centrale Europea, lo vediamo tutti i giorni nelle nostre scuole e sulla nostra pelle, anche al Nino Cortese: (sovraffollamento delle aule, edifici inagibili, mancanza di materiale didattico, aumento di personale tecnico amministrativo e docenti precari, mancanza di democrazia, punizioni disciplinari per chi si ribella allo status quo).

Per questo noi rivendichiamo:

Una scuola realmente democratica: l’assemblea d’istituto deve diventare il principale organo decisionale, i rappresentanti eletti dagli studenti devo essere l’espressione diretta di questo, diventando dei veri e propri delegati revocabili in ogni momento dall’assemblea stessa, basta con la logica dei “capi assoluti”. Garanzia di partecipazione ai Consigli d’istituto dei rappresentanti degli studenti, oltre che dei lavoratori, con diritto di intervenire, votare e chiedere votazioni su qualsiasi questione. Massima trasparenza sui bilanci economici della scuola, è nostro diritto sapere e decidere come vengono spesi i soldi nella scuola che viviamo insieme ai lavoratori.

Agibilità politica per gli studenti: rivendichiamo il diritto all’affissione di volantini e manifesti attraverso l’allestimento di una bacheca studentesca. Serve uno spazio autogestito all’interno della scuola anche negli orari extra-scolastici, un luogo dove gli studenti tutti, un collettivo o un’associazione studentesca possano riunirsi in assemblea per discutere dei problemi della scuola e non solo. Ovviamente ci sono delle discriminanti, non c’è spazio per associazioni neofasciste, xenofobe, omofobe o sessiste.

Garanzia del diritto a partecipare alle mobilitazioni studentesche e giovanili: rifiutiamo l’uso del voto in condotta o dei richiami disciplinari alle famiglie contro gli studenti che si assentano dall’orario scolastico per partecipare alle manifestazioni.

Una scuola più sicura e di qualità: la nostra palestra è inagibile, vogliamo un edificio sicuro che ci permetta di svolgere una regolare attività di educazione fisica, è un diritto, non è né un privilegio né una concessione. Rivendichiamo per una questione di sicurezza e di qualità della didattica un tetto massimo di 20 alunni per ogni classe (significa unirsi anche ai lavoratori della conoscenza che vengono licenziati e per questo accorpano le classi), ciò vuol dire contrastare le politiche dell’amministrazione provinciale per degli investimenti maggiori nelle infrastrutture scolastiche? Sì!

-Potenziamento della biblioteca: nella nostra scuola possiamo prendere in prestito dei libri, noi chiediamo l’adozione progressiva degli stessi libri di testo per ogni classe e la possibilità di avere un considerevole quantitativo di testi scolastici in comodato d’uso dalla biblioteca. In più l’istituzione di un archivio digitale accessibile a tutti con il materiale didattico usato dai docenti durante le lezioni, con possibilità di stampare gratuitamente.

Lottiamo per un trasporto pubblico e gratuito per studenti e lavoratori: la rappresentanza d’istituto o il preside non possono risolvere il problema del trasporto pubblico, che affligge migliaia di studenti e di lavoratori in provincia di Caserta, ma il primo passo e utilizzare la scuola come luogo di discussione e di organizzazione per porre rimedio a questi problemi, solo l’unità tra studenti e lavoratori può gettare le basi per un movimento in difesa del trasporto pubblico e dello stato sociale in generale.

Diritto all’autogestione: da anni nel periodo prenatalizio vanno di moda le settimane dello studente, dell’autonomia e altri nomi equivoci. Difendiamo sicuramente la libertà d’espressione degli studenti e gli strumenti che favoriscono la loro crescita culturale complessiva. Ma rivendichiamo anche il diritto a costruire momenti di autogestione, dove gli studenti possano approfittare di “pause didattiche” per discutere di ciò che succede nella società, oltre che alla scuola pubblica, specialmente in questa fase storica.

I nostri candidati a rappresentante d’istituto:

Fulvio Carotenuto

Angelo Magliocca

Salvatore Mercogliano

Paolo Piscitelli

Pierluigi Sasso

Maria Vinciguerra

Gruppo facebook con gli aggiornamenti della campagna: (http://www.facebook.com/groups/302366509779688/)

 

 

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