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Aversa: 1000 no ai tagli, in difesa della scuola pubblica!

Quest’anno in ogni scuola, anche di provincia ormai, si respira un clima di indignazione generalizzata contro le politiche di austerità. Sulla scia delle precedenti mobilitazioni nazionali del 7 e del 15, Mercoledì 19 Ottobre più di mille studenti dell’agro aversano, specialmente gli istituti tecnici (i più colpiti dai tagli), sono scesi in piazza spontaneamente per protestare contro la manovra del governo Berlusconi e gli effetti nefasti della contro-riforma Gelmini. In principio doveva esserci un presidio solo a p.zza Municipio, ma il corteo è partito attraversando anche zone non autorizzate della città raccogliendo altri studenti per strada. Si respirava un clima nuovo nelle strade di Aversa, un rabbia esplicita contro il Governo e la casta politica espressa negli slogan, gli studenti avevano chiaro davanti a loro chi fossero i responsabili della crisi economica e delle politiche che costringono milioni di giovani nel mezzogiorno a scegliere dopo la scuola, e chi può dopo l’università, tra precarietà, lavoro nero o disoccupazione. Il Comitato in Difesa della Scuola Pubblica è intervenuto diffondendo il volantone nazionale “Noi non ci sentiamo in debito!”, andato letteralmente a ruba, probabilmente perché sentivano l’esigenza di strumento di controinformazione che spiegasse gli effetti della crisi e la vera motivazione dei tagli. Dalle fila più combattive del corteo ergeva la denuncia dello stato in cui versano le scuole aversane, aule sovraffollate, edifici scolastici (in affitto presso privati) non a norma, mancanza di materiale didattico, chiusura di laboratori e sopratutto gravi disagi con il trasporto pubblico (condizione che unisce gli studenti medi a migliaia di giovani e lavoratori della provincia di Caserta). La manifestazione se è conclusa come previsto a p.zza Municipio dove, sotto consiglio del CSP, è stata organizzata un’assemblea nella quale diversi studenti sono intervenuti spiegando che questo è solo l’inizio, come il 15 a Roma; durante il nostro intervento abbiamo proposto di organizzare un’assemblea del collettivo ad Aversa dove gettare le basi per coordinare gli studenti che si sono mobilitati e connetterli con le mobilitazioni provinciali e nazionali, costruendo un lavoro strutturato nelle varie scuole, mettendo a disposizione la nostra piattaforma e tutti nostri strumenti.

 

 

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