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Dibattito e mostra fotografica: Genova 2001 – Genova 2011: quale anticapitalismo possibile?

5 LUGLIO

DIBATTITO+MOSTRA FOTOGRAFICA

BOLOGNA VIA ZAMBONI 38 AULA XI

Sono trascorsi 10 anni dalle giornate del G8 di Genova 2001. Al G8 di Genova una nuova generazione diede vita ad una contestazione di massa contro i crimini del capitalismo mondiale mentre lo stato borghese mostrò il suo vero volto e il suo vero compito: reprimere nel sangue chiunque minacci gli interessi del capitale o chiunque ne sveli i crimini. In 10 anni sono state messe alla prova tutte le posizioni in campo nel movimento “no global”e in particolar modo quelle della disobbedienza. Molto è stato teorizzato sulla fine della centralità della classe operaia nel conflitto anticapitalista e sui nuovi centri del conflitto sociale. In quest’ultimo anno la classe operaia è tornata ad emergere come forza in grado di aggregare attorno a sé altri settori in lotta e di arrestare i piani del grande capitale. Ne è un esempio la grande manifestazione del 16 ottobre scorso della Fiom in cui confluivano i comitati per l’acqua, i movimenti No Tav e No Dal Molin e una grossa fetta del movimento studentesco. Da Pomigliano e Mirafiori ai lavoratori di Fincantieri stiamo vedendo esprimere chi può porre l’unica vera alternativa sociale al sistema del profitto in Italia. Tutto questo è inserito in un contesto europeo ed internazionale guidato dagli esempi delle rivoluzioni dei popoli arabi e delle lotte in Grecia e Spagna contro le misure di austerity imposte dalla troika (FMI, BCE e UE). Discutiamo di quale rivoluzione è possibile, di quale movimento anticapitalista c’è bisogno e di quale internazionalismo.

Interviene Alessio Marconi, coord. Nazionale csp-csu

Coordina Nico Maman, collettivo autunno caldo-csu bologna

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