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Inaudita provocazione a Crema contro un giovane licenziato e sfrattato e la sua famiglia

Pubblichiamo il comunicato stampa del presidio per il diritto alla casa di Piazza del Duomo, Crema.

Sabato mattina, 25 giugno Claudiu Mihai, assieme a decine di cittadini che lo sostengono nella sua lotta, era al mercato di Crema a distribuire volantini per far conoscere la sua vicenda e denunciare le responsabilità dell’amministrazione comunale. Proprio lì, davanti al mercato di Crema, si trova la farmacia del Dr. Bruttomesso, sindaco di Crema. Il sindaco, indispettito dalla presenza fastidiosa di questo giovane operaio, licenziato e sfrattato, che dal 17 giugno, con la sua famiglia e tanti giovani che lo appoggiano, con un tavolino e un po’ di sedie, presidia l’ingresso del Municipio, e che adesso lo infastidiva anche lì, dove sta la sua farmacia, prima chiamava le “forze dell’ordine” per sfrattare Claudiu anche dalla pubblica piazza, poi andato a vuoto il tentativo, davanti a tutti lo minacciava col dito puntato: ” Tu finisci male!” e successivamente :“stando con questi (i cittadini solidali) tu farai una brutta fine!”

Tre giorni dopo, martedì 28 giugno, in un momento in cui il presidio si era sfoltito durante l’ora del pasto, giunge una ragazza che accusa Claudiu di averle rubato la bicicletta, una bicicletta da uomo probabilmente troppo grande per essere sua. Claudiu, quella bicicletta l’ aveva trovato quattro mesi fa abbandonata vicino a casa sua, l’aveva lasciata in bella vista per un mese senza toccarla in attesa che qualcuno la venisse a prendere poi, ritenendola sicuramente abbandonata, aveva iniziato ad usarla.

Nel giro di pochi minuti, dietro la ragazza arriva una task force composta da pubblica sicurezza, carabinieri e polizia locale e, come se fosse un pericoloso criminale, con una coreografia degna di un avvincente film poliziesco, portano via Claudiu. Forse, il presidio era finito e, forse, come promesso dal sindaco Claudiu aveva fatto una brutta fine.

Portato in caserma Claudiu veniva interrogato, ma di quella bicicletta ai carabinieri non interessava nulla, gli veniva contestato il presidio sotto il Municipio e il fatto di non essere accondiscendente allo smembramento della sua famiglia, proposto dal sindaco, veniva schernito e minacciato. Era evidente che il fermo era dovuto alla sua iniziativa e non ad una vecchia bicicletta abbandonata.

Un gruppo di giovani va in caserma a protestare e ottiene la liberazione di Claudiu, che viene rilasciato, indagato a piede libero per ricettazione.

IL PRESIDIO CONTINUA E ALTRI CITTADINI SI UNISCONO A CLAUDIU E I SUOI FRATELLI. Claudiu non è un ladro di biciclette, è un operaio a cui hanno tolto il lavoro, mercoledì prossimo anziché dargli il lavoro lo butteranno fuori di casa con la sua famiglia, e siccome non si arrende vogliono rubargli anche la dignità e l’onore cercando di farlo passare come un delinquente.

UNA BANDA DI LADRI vuole togliere a Claudiu e la sua famiglia tutto ciò che teoricamente dovrebbe essere assicurato a tutti i cittadini e a tutti gli esseri umani.

Claudiu e i suoi fratelli presidiano il Municipio di Crema per difendere il diritto ad un lavoro, contro i licenziamenti, il diritto alla casa contro gli sfratti, il diritto alla dignità contro ogni forma di persecuzione sia che venga da uomini in divisa o in giacca e cravatta.

Crema 29 giugno 2011 IL PRESIDIO PER IL DIRITTO ALLA CASA

DI PIAZZA DEL DUOMO – CREMA

 

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