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Ripartiamo dal 17 novembre. Organizziamoci e lottiamo per il diritto allo studio

dal coordinatore del Csp Crema

Il 17 novembre come in oltre 100 altre città italiane gli studenti cremaschi sono scesi in piazza e lo hanno fatto come da anni non si vedeva.Da tempo gli studenti di Crema non si mobilitavano in oltre 500 (300 secondo la questura) dando vita ad una manifestazione determinata e combattiva in difesa del diritto allo studio, in difesa della scuola pubblica, una manifestazione contro il drammatico futuro di disoccupazione e precarietà che questa crisi e che questo sistema ci impongono.Il corteo promosso dal Comitato in difesa della Scuola Pubblica (CSP) di Crema con il concreto appoggio e sostegno degli studenti del Liceo Artistico, del Pacioli, di Scienze sociali e socio-psico pedagogico e Sraffa si è mosso per le vie del centro scandendo ogni passo a suon di slogan e interventi dal megafono.Gli studenti non ci stanno a subire questa politica di tagli ai fondi, non ci stanno a pagare contributi di inizio anno con prezzi in costante aumento a non fare più uscite didattiche, a non avere più materiale didattico, a frequentare scuole con edifici in pessimo stato o con palestre in cui piove dal soffitto(pacioli), non accettano i tagli al personale: 132.000 posti di lavoro in meno in tre anni 44.500 ATA e 87.400 docenti , di peggioramento della didattica, con il taglio delle ore in particolare di indirizzo e della qualità scolastica, non accettano la prospettiva della privatizzazione del sistema scolastico proposta dalla legge Aprea, che andrebbe a formare scuole di serie A con prezzi inaccessibili e un istruzione riservata ai figli di chi potrà permettersela, mentre per i figli delle classi meno abbienti un istruzione pessima, di serie B senza mezzi, una selezione di classe che andrà inasprendosi sempre più tesa a creare utile, sfruttabile e ignorante manodopera da sfruttare.

Non ci stanno gli studenti cremaschi come quelli del resto d’Italia a vedere che mentre il loro futuro viene cancellato con la demolizione della scuola pubblica si finanziano ancora una volta le scuole private con ulteriori finanziamenti di oltre 200 milioni di euro a livello nazionale, 4 milioni e mezzo di euro a Crema per costruire la scuola privata di CL con l’immancabile piscina coperta, l’auditorium da 600 posti, la palestra da 500 posti, spazio ricreativo, chiesa e istruzione dall’asilo nido alle superiori con licei e professionali(un allevamento di integralisti dalla nascita all’età adulta).

Per questo e per nient’altro gli studenti di Crema erano schierati dietro allo striscione con le chiarissime parole d’ordine “diritto allo studio”.E di questo si è dibattuto nell’assemblea in conclusione della manifestazione, lasciandosi con l’impegno di portare avanti questa lotta estendendola a tutte le scuole in maniera capillare di non arrendersi a questi continui attacchi, di non chinare il capo, di allargare la vertenza ed unirla a quella dei lavoratori per costruire un movimento che abbia davvero la capacità di abbattere questa riforma così come ogni attacco che i lavoratori delle più svariate categorie subiscono ogni giorno, fino ad arrivare ad ottenere una scuola pubblica democratica, laica, gratuita e di qualità e quindi un futuro.

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